lunedì 28 aprile 2008
rifiuti zero: si deve, si può!!!!!!!!!!!!
Camera del Lavoro di Milano (Sala Di Vittorio), Corso di Porta Vittoria, 43, 30 aprile 2008 – ore 20.30 - Ingresso offerta libera
La serata tratterà il tema dei rifiuti, le alternative più efficienti ed avanzate per la loro gestione ed il relativo impatto sulla salute.
Su un tema molto dibattuto quale quello della gestione del problema rifiuti, in una città come Milano, dove la raccolta differenziata è ferma al 30% (in altri Comuni d’Italia ha già raggiunto il 70%) e si vuole procedere alla costruzione di un nuovo inceneritore (in città ne è già presente uno, Silla2), il convegno si propone di cambiare il punto di vista, presentando l’approccio “Rifiuti Zero”, in cui gli Amici di Beppe Grillo si riconoscono: non si tratta di gestire un problema, ma di non generarlo e anzi trarre dei vantaggi.
Quattro tra i maggiori esperti internazionali sull’argomento, tutti membri di Zero Waste (www.zerowaste.com), saranno quindi ospiti della serata per presentare la via virtuosa “Rifuti Zero”: Rick Anthony, Paul Connet, Eric Lombardi e Jeffrey Morris.
Di seguito un breve estratto dei loro curriculum:
Rick Anthony Presidente di RichardAnthony Associates (www.richardanthonyassociates.com), collabora con le Istituzioni e con le comunità per realizzare programmi di implementazione del riciclo
Paul Connet Professore di Chimica alla St.Lawrence University di New York. In particolare impegnato contro la costruzione di inceneritori, ne denuncia sprechi e nocività.
Eric Lombardi Direttore esecutivo di Eco-cycle.Inc, principale azienda addetta al riciclo in USA (www.ecocycle.it). Consulente presso numerosi enti e anche presso la Casa Bianca, si occupa nello specifico dei programmi per implementare il riciclo nelle diverse comunità.
Jeffrey Morris Economista, Presidente del Sound Resource Management Group, Inc., Olympia, Washington. Ricercatore e consulente, esperto nella valutazione costi/benefici e dell’impatto delle emissioni da sostanze inquinanti
Alla serata parteciperà come relatore anche:
Roberto Brambilla Esponente della Rete Lilliput ci presenterà in pratica come 45 famiglie di Concorezzo stanno iniziando a realizzare la raccolta differenziata ed il compostaggio, con l’obiettivo di ridurre i propri rifiuti. “Rifiuti zero: si deve, di può”!
GAM - Associazione Grilli Altoparlanti Milano - Il presidente Bruno Misculin - www.grillaltoparlanti.it
http://beppegrillo.meetup.com/1/Per ulteriori informazioni si prega di contattare: Eleonora D’Onofrio – Referente Gruppo Rifiuti Zero, Meetup Amici di Beppe Grillo di Milano
mail: eleonoradonofrio@yahoo.it - Tel: 3496030982
rifiuti zero, si può. i termovalorizzatori sono il passato esattamente come il nucleare.
giovedì 24 aprile 2008
siamo degni di essere cittadini italiani?
L’articolo 34 dice “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra Costituzione c’è un articolo che è il più importante, il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo, impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. Dice così: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti. Dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, questa formula corrisponderà alla realtà. Perché fino a che non c’è questa possibilità per ogni uomo di lavorare e studiare e trarre con sicurezza dal proprio lavoro i mezzi per vivere da uomo, non solo la nostra Repubblica non si potrà chiamare fondata sul lavoro, ma non si potrà chiamare neanche democratica, perché una democrazia in cui non ci sia questa eguaglianza di fatto, in cui ci sia soltanto una eguaglianza di diritto, è una democrazia puramente formale. Non è una democrazia in cui tutti i cittadini siano veramente messi in grado di concorrere alla vita della società, di portare il loro migliore contributo, in cui tutte le forze spirituali di tutti i cittadini siano messe a contribuire a questo cammino, a questo progresso continuo di tutta la società; e allora voi capite da questo che la nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà; in parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinnanzi!...
Però vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove; perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. L’indifferentismo che è, non qui per fortuna, in questo uditorio, ma spesso in larghi strati, in larghe categorie di giovani, un po’ una malattia dei giovani: l’indifferentismo. “La politica è una brutta cosa. Che me ne importa della politica?”
Ed io, quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversavano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda a un marinaio: - Ma siamo in pericolo?- E questo dice- Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda -. Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno e dice – Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda -. Quello dice – Che me n’importa? Unn’è mica mio!- Questo è l’indifferentismo alla politica.
E’ così bello, è così comodo, è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi di politica! Eh, lo so anche io, ci sono…Il mondo è così bello vero? Ci sono tante cose belle da vedere, da godere, oltre che occuparsi di politica!
E la politica non è una piacevole cosa: Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…
Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra, metteteci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo, che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora, vedete, io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, tutte le nostre sciagure, le nostre glorie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane… E quando io leggo nell’art. 2 “l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”; o quando leggo nell’articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”, la patria italiana in mezzo alle altre patrie…ma questo è Mazzini! Questa è la voce di Mazzini! O quando io leggo nell’art. 8: “tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge”, ma questo è Cavour! O quando io leggo nell’art. 5: “la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali”, ma questo è Cattaneo!; o quando nell’art. 53 io leggo a proposito delle forze armate: “l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”, esercito di popolo; ma questo è Garibaldi! E quando leggo nell’art. 27: “non è ammessa la pena di morte”, ma questo, o studenti milanesi, è Beccarla! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani…
Ma ci sono anche umili voci, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione!Dietro ad ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta, Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.
(da Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, Milano, 1955, disco Cetra CL 0449/33 giri)
martedì 22 aprile 2008
e milano???
non ho scritto con parole mie, ho preferito postare un articolo di adnkronos.
Tokyo, Londra, Barcellona, new york e tutte le altre Grandi (la g maiuscola non è casuale) si sono mobilitate, ci sono 2 possibilità: 1) milano non è una grande città 2) a Milano del clima non gliene fotte niente a nessuno, ed allora perchè un EXPO su quelle tematiche??
illuminatemi.
lunedì 21 aprile 2008
L'ignoranza
Ritengo che la vittoria della Lega non sia la vittoria dell'organizzazione,della presenza e della capillarità sul territorio.
Ritengo che la vittoria della Lega non sia la vittoria del partito che difende i lavoratori,le donne e le famiglie.
Ritengo che la vittoria della Lega non sia la vittoria dell'ultima baluardo della legalità in un mondo di violenza.
Ritengo che non lo sia.
La Lega ha vinto perchè ha sfruttato l'ignoranza,malattia che Bossi & co. conoscono molto bene.
Ha costruito un movimento sull'ignoranza e sull'ignoranza ha organizzato la propria presenza territoriale.
Da ignoranti i leghisti hanno predicato ignoranza creando nuove generazioni di ignoranti sempre più ignoranti, più maneggevoli e maneggiabili.
E dagli ignoranti si sono fatti eleggere.
La vittoria della Lega Nord è,quindi, la vittoria dell'ignoranza.
L'ignoranza di un popolino nordista bigotto e volgare.
L'ignoranza di chi non dorme nell'incubo dell'infedele ladro e violentatore cavalcato da stampa e televisioni come se fosse il più grande problema del nostro Paese,che se i mezzi di informazione concedessero lo stesso spazio ai vari omicidi di mafia probabilmente non avremmo Dell'Utri in parlamento e Lombardo presidente della Regione Sicilia.
E' la vittoria dell'ignoranza.
L'ignoranza di chi pensa che Bossi e compagnia siano duri e puri,pur intascando le loro belle migliaia di euro al mese da Roma ladrona.
L'ignoranza di chi imbraccia i fucili.
L'ignoranza di chi si pulisce il culo col Tricolore.
L'ignoranza di chi ce l'ha duro.
L'ignoranza di chi "Si alla polenta e no al cuscus".
L'ignoranza della violenza e delle ronde armate.
Degli incendi dolosi sui giacigli dell'immigrati.
L'ignoranza delle vignette satiriche su Maometto.
L'ignoranza di chi "Una scuola islamica mai" e manda i figli dai Salesiani.
L'ignoranza della legge del più forte.
Ma noi evidentemente siamo un popolo di ignoranti.
E pure fieri di esserlo.
Forse non usciremo mai da questo incubo.
Diocheschifo

domenica 20 aprile 2008
susciterà critiche..ma è troppo bella!
ci hanno fatto un culo nero
e così Pd e Veltroni
ci han ridato Berlusconi.
“Se po’ fa’…”, non s’è potuto
e la Lega ci ha fottuto.
Grazie al magico Pd
or ci ritroviamo qui
con Berlusca, Bossi e Fini
trionfatori agli scrutini.
Non possiam che ringraziare
il messia del “Si può fare”
che ne ha fatte proprio tante
:dal programma strabiliante
al comizio in ogni dove,
dal linguaggio che commuove
alle cene populiste,
dagli abbagli nelle liste
a promesse esagerate,
morte prima d’esser nate.
Con bandiera, patria ed inno
ci ha ammannito Colaninno,
con sadismo invero raro
ci ha ammannito Calearo,
col suo far da pifferaio
il superstite operaio
ha inserito nelle liste,
la precaria, le stagiste,
la ricercatrice bella
e il prefetto sentinella.
Al suon di “Di te mi fido!”
ha promesso asili nido,
doposcuola, le dentiere,
come fece il Cavaliere,
ai vecchietti senza denti,
bonus libri agli studenti,
il pacchetto sicurezza
e la lotta alla monnezza,
Sanità non lottizzata
e Giustizia accelerata,
più quattrin per i precari,
men per i parlamentari,
cinquemila leggi in meno,
per i pendolari il treno,
ferrovie nel meridione
ed aumenti alla pensione,
casalinghe assicurate
e pigioni dimezzate,
meno attese in ospedale
e minor pression fiscale,
buoni spesa agli indigenti
e per strada assai più agenti,
malavita organizzata
combattuta ed annientata.
Ci fu pur qualche amnesia,
si scordò Walter messia
il conflitto d’interessi,
la tivù e i problemi annessi,
qualche legge da cassare
ed i pacs da riesumare.
Non citò mai Berlusconi,
niente demonizzazioni…
Si scordò la laicità,
quella no, nun se po’ fa’!
Per lucrare qualche voto
si mostrò molto devoto
corteggiando i moderati,
ma poi i voti li ha fregati
ai compagni comunisti,
come sempre masochisti
e aiutò la cosa rossa
a scavar la propria fossa.
Annunciando la rimonta
ogni dì fece la conta
del divario cha calava
nella piazza che aumentava
e applaudiva con affetto.
Si scordò di un vecchio detto:
“Piazze piene ed urne vuote”.
Le urne ci han lasciato in dote
una botta eccezionale
e il Berlusca al Quirinale
in fin di legislatura.
Dall’union contro natura
che chiamarono Pd
siamo giunti fino a qui.
Ora che possiamo fare?
Non ci resta che sperare
che sincer fosse Veltroni
nel dir: “Per le buone azioni
me ne andrò in Africa nera”.
Walter, la sinistra spera
che quel dì non sia lontan.
Corri in Africa, you can!
Noi vorremmo cambiar cast…
Corri in Africa, you must!
Carlo Cornaglia
16 aprile 2008
problema dei rifiuti
a livello di smaltimento nel post "l'alternativa agli inceneritori" di cuso vi è un'ottima spiegazione.
io voglio parlarvi di un problema più quotidiano, voglio quasi entrare in casa vostra.
fate la raccolta differenziata? bene, non basta.
il problema è che produciamo troppi rifiuti. indipendentemente da come si smaltiscono.
riducete drasticamente il numero di rifiuti, nessuno lo dice quando blaterano inutli cose sugli inceneritori.
invitate tutti a creare meno pattumiera. non è utupia.
http://www.youtube.com/watch?v=a6CNqsmOqJ0
questo è un piccolo esempio di quello che si può/ potrebbe fare.
si potrebbe bere anche + acqua del rubinetto e smetterla di comperare centinaia di bottiglie ogni anno.
si potrebbe smetterla le confezioni di carne o frutta o pesce etc, prendendole direttamente, senza imballo.
il giro d'affari degli imballaggi per gli alimentari è impressionante, tutti quei rifiuti si possono evitare.
non sprecate nulla, non gettate nulla che ancora può essere utile a qualcuno.
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2021225
vi assicuro che si può ridurre notevolmente la produzione domestica di rifiuti.
pensateci.
saluti
venerdì 18 aprile 2008
Se il buon giorno si vede dal mattino...
Sede villone in Costa Smeralda.
Ospite l'onnipotente presidente russo Vladimir Putin.
Il leader del Popolo della Libertà ha accolto l'amico russo con un trionfale spettacolo della compagnia del Bagaglino.
Se il buongiorno si vede dal mattino avremo di che vergognarci anche per i prossimi 5 anni.
Ora che ti sei rialzata,Italia,SVEGLIATI.
giovedì 17 aprile 2008
bisogna agire, il più in fretta possibile
Ora non vorrei fare parallelismi azzardati ma se Mussolini disse "la stampa più libera del mondo intero è la stampa italiana" o ancora "io contesto nella maniera più assoluta che la stampa italiana sia il regno della noia e dell'uniformità " allora sorge spontaneo il paragone con le affermazioni di politici italiani e con l'informazione del nostro paese, con giornali e telegiornali che spostano l'attenzione su fatti di cronaca nera per non parlare degli errori e delle -se mi si passa il termine- ladrate dei nostri politici. ho visto annunciare, ai tempi del referundum cotituzionale del 2006 prima la sparizione di un bambino che la notizia del referendum stesso. ho visto un solo politico smascherato dalla stampa, (clemente mastella) e forse per interessi di altri politici. non ho mai visto un dossier, ma nemmeno un telegiornale che spiegasse con chiarezza il testo di una nuova legge o le vicende giuridiche di un politico. vedo che sui giornali non è stato nemmeno menzionato lo scandalo di candidati al parlamento indagati o addirittura condannati, in primo ed in secondo grado, nemmeno dopo le dichiarazioni dei leader dei partiti maggioritari italiani di non candidare nelle proprie liste personaggi con la fedina penale sporca.
siamo in un paese in cui regna il caos; l'economia va a rotoli, il debito pubblico è altissimo, l'inciviltà e il non rispetto sono ormai elementi caratteristici della nostra cultura; in questi momenti storici la storia insegna che il popolo, spaventato, si affida a chi inneggia alla sicurezza a tutti i costi -vedi la lega con l'immigrazione-, a chi promette un mondo d'oro -il Presidente-, a chi non gli pone davanti la lunga e faticosa strada per arrivare al miglioramento, ma a chi propone improbabili scorciatoie.
ora considerato che Benito Mussolini, seppur immerso in un diverso contesto è salito al potere inneggiando alla sicurezza ed ad una grande e forte italia imperiale io sono molto preoccupata dalla presenza di identità politiche(la lega nord 8% su scala nazionale, candidandosi solo al nord) e di personalità (Silvio Berlusconi, Dell'Utri, Alessandra Mussolini) assolutamente non democratiche, inneggianti al razzismo, al fascismo nel nostro parlamento.
ho sentito dire da varie persone, di estrazione sociale molto diversa, che l'informazione è di sinistra, che Marco Travaglio è un comunista, che veltroni è Manigoldo quanto Berlusconi.
bisogna muoversi, agire, in fretta. io credo che l'unica possibilità che i cittadini abbiano sia quella di cercare di fare piccole azioni che cerchino di tutelare il nostro splendido paese, ora in ginocchio.
è necessario costituire associazioni, fare informazione, e forse anche tornare in piazza, se è l'unico spazio che ci rimane
La necessità di una sinistra unitaria...
L'unica parola che rimbomba nelle teste di chi nella Sinistra crede è sconfitta.
Bruciante sconfitta.
Sconfitta perchè non ha saputo ritornare se stessa dopo anni e anni di centrosinistrismo dissapito e flaccido che non ha portato ad altro che al reiterato successo di Berlusconi.
Sconfitta perchè non ha saputo comunicare.
Non ha saputo comunicare con le parole di chi ha le mani incallite dal lavoro,richiudendosi in un operaismo intellettualista.
Richiusa nella stile colto-comunista pasoliniano di cui Bertinotti è senza dubbio una viva espressione.
Richiusa su se stessa,su posizioni nostalgiche e romantiche,dimentiche della gente per cui quelle stesse ideologie erano nate.
Dimentiche del cambiamento socio-economico e quindi lavorativo che attraversato il Mondo e il Paese.
Cieca alla realtà della piccola borghesia.
Cieca,perchè non ha saputo cogliere il disagio di questa classe sociale la prima sconvolta dal precariato,dall'aumento del costo della vita,la prima attraversata dalla scossa dell'antipolitica.
Cieca e sorda e incagliata sull'idea della borghesia nemica del popolo,germe catto-fascista della democrazia da spazzare con falce e martello.
Schiacciata a sinistra per quel passato governativo infecondo,che fu si del Bertinotti presidente della Camera ma anche del ministro Ferrero.
Schiacciata dalla mancanza di verve propositiva nel piattismo sociale del governo Prodi.
Schiacciata e sconfitta dalla paura del Belfagor che le ha strappato voti,che ha favorito il PD.
Sconfitta infine dall'incapacità di presentarsi come una credibile forza di governo,impantanata in un rigido quanto sterile antagonismo.
Dalla coscienza di questi errori la Sinistra deve ripartire.
E deve ripartire unita in un'unica forza unitaria.
Una forza unitaria finalmente post-comunista e riformista.
Una forza unitaria che sia laica e ambientalista.
Libertaria e non liberale.
Una forza che sappia cogliere le difficoltà del XXI secolo,dalla crisi ambientale alla crisi del capitalismo statunitense.
Una forza di sinistra.
Intellettuale ma non intellettualista.
Popolare ma non populista.
Una forza che guardi al passato in quanto tale.
Che costruisca il futuro partendo da chi il fututo vivrà.
Che costruisca su i giovani.
Una sinistra che sappia dire no,ma che sappia anche proporre.
Che sappia lasciarsi alle spalle la memoria di un Pci che non c'è più.
Che sappia anche lasciarsi alle spalle le gerarchie che nella memoria del Pci sono cresciute e hanno coltivato il loro spazio di Potere.
Lasciarsi alle spalle Bertinotti e Ferrero,Diliberto e Rizzo,Pecoraro Scanio e Mussi.
Non mille partiti,ma uno solo,grande e unito.
Un partito con un'idea comune e con una comune convinzione,che il comunismo è morto ma il cuore della Sinistra pulsa ancora.
mercoledì 16 aprile 2008
Pensateci
non ho intenzione di parlare di politica, o almeno adesso non ne ho intenzione, io voglio parlarvi di ambiente.
è un argomento che alla maggioranza delle persone risulta noioso e di scarsa importanza, c'è molta disinformazione e moltissima ignoranza, ma pensare che il problema ambientale sia di scarsa importanza è sicuramente da idioti.
in una lista che avevo letto, non ricordo su quale giornale, l'ambiente risultava al 14° posto negli interessi degli italiani durante la campagna elettorale, credo che prima ci fossero: il mercato del milan (ronaldinho si o no??), la vicenda di Cogne (gli italiani si meritano una risposta!!!) e altre questioni di assoluta importanza.
Gli Italiani hanno scelto, hanno scelto chi, come unica risposta ai problemi legati all'inquinamento antropico ha tirato fuori il nucleare.
parliamone.
Il nucleare è pulito, su questo non ci sono dubbi, anche GreenPeace lo afferma da tempo.
Il nucleare, però, è una tecnologia passata.
i suoi difetti sono arcinoti: costi elevati, problema delle scorie (indipendenza lucana ricorda qualcosa???), target terrosrismo (vince la lega perchè abbiamo paura di Amed l'ambulante e voi mi costruite un bersaglio così grande) e poi i tempi per costruire una centrale (10/12 anni, ma visto che siamo in Italia facciamo almeno 15) e via così.
esiste una valida alternativa? io credo di si, ma a crederlo non sono io, sono gli scienziati.
in Germania interi paesi sono alimentati ad energia solare, interi paesi.
il solare è una risposta? si. l'eolico è una risposta? in Italia no, ma all'estero si. il nucleare è una risposta? no, il nucleare è la risposta dei Casini, dei Berlusconi e dei Veltroni che incalzati su un tema scottante dicono la prima minchiata che accontenta tutti.
le fonti rinnovabili sono il futuro. è stupido e cieco da parte delle nostre autorità non capirlo. investire nel nucleare vuol dire togliere importanti capitali alla ricerca quella vera, quella non sostenuta dalle lobby, quella che veramente vuole cambiare il mondo.
in tutto il mondo investono sul solare e sull'eolico, tranne noi. noi che da quando abbiamo firmato il protocollo di kyoto (1997) abbiamo aumentato le nostre emissioni di Co2, noi che siamo il paese del sole.
noi produciamo poco più del 10% della nostra energia da fonti rinnovabili (idroelettrico, geotermico e termovalorizzatori) l'obiettivo europeo per il 2010 è il 22%...mi sa che manchiamo anche questo.
dovrei scrivere alcune pagine sull'argomento, ma non è mia intenzione farlo e non è neppure nelle mie capacità; io, e qui riprendo il titolo, voglio che voi ci pensiate. che pensiate che il problema ambientale esiste ed è al centro del dibattito mondiale (Italia ovviamente esclusa).
tornerò presto a scrivere di altre questioni ambientali, in primis lo smaltimento dei rifiuti (Silvio, non chiamarmi, non ho la soluzione.).
vi saluto...
PENSACI, IL FUTURO PASSA DALL'AMBIENTE.
martedì 15 aprile 2008
Non ci resta che piangere...
Peggio di così non era neanche pensabile potesse andare.
E' andato tutto storto.
Silvio Berlusconi ha guadagnato una maggioranza bulgara.
La Lega Nord di Bossi,di Borghezio,di Maroni ha preso oltre l'8% su scala nazionale presentandosi solo nel Nord.
Il PD di Veltroni ha alla luce dei fatti,sbagliato tutto regalando il Paese a Berlusconi.
La sinistra antagonista è stata cancellata dal Parlamento.
Non ci resta che piangere.
Piangere perchè la maggioranza di Berlusconi è talmente forte da non poter neanche lasciar presagire una opposizione parlamentare.
Piangere,perchè l'esclusione della Sinistra cancella anche quel minimo di opposizione,soprattutto sui temi del Lavoro,dell'Energia e dello Sviluppo,che Bertinotti avrebbe fatto e che Veltroni non farà.
Piangere,perchè la Lega Nord è un partito di cui il nostro Paese deve vergognarsi.
Piangere,perchè il nostro Paese la Lega Nord invece l'ha votata.
Piangere perchè ancora una volta abbiamo un Parlamento di mafiosi e un governo di piduisti.
Piangere perchè ancora la Sicilia non riesce a riscattarsi(per quel pur misero riscatto che rappresentava la Finocchiaro).
Piangere per i Cuffaro.
Piangere per i Ciarrapico.
Piangere per i Dell'Utri.
Per gli Schifani.
Per gli Scajola.
Piangere,soprattutto,per i Berlusconi.
Piangere,non ci resta che piangere.
sabato 12 aprile 2008
La Domenica delle Salme
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del ''tua culpa''
affollarono i parrucchieri.
Nell'assolata galera patria
il secondo secondino
disse a ''Baffi di Sego'' che era il primo
-si può fare domani sul far del mattino-
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l'amputazione della gamba
di Renato Curcio il carbonaro.
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
-voglio vivere in una città
dove all'ora dell'aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo-
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
-quant'è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare –
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione
e ci guardarono cantare
per una mezz'oretta
poi ci mandarono a cagare
-voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l'Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo-
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c'erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d'Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta
Amici come prima?
Sapete quando prima di addormentarvi vi abbracciate al cuscino aspettando che il sonno vi colga e con la mente annebbiata vagate a metà tra sogno e realtà?Ieri mi ha preso un pensiero strano...
E se fosse tutta una bufala?
Se in realtà Silvio e Pierferdy siano gli stessi amiconi di sempre?
Non sta in piedi mi direte...
La campagna elettorale di Casini si è basata in gran parte sull'antiberlusconismo,mi direte...
Berlusconi ha accusato a più riprese Casini di essere stato il piombo del suo governo,mi direte...
Ma,aldilà della dichiarazioni di campagna elettorale,chi ci ha guadagnato dal divorzio?
Ci ha guadagnato Berlusconi che ha abbandonato l'ala moderata,ha accolto l'ala neofascista-estremista,ha messo in risalto la Lega recuperando vistosamente voti a destra.
Casini prenderà i voti,seppur pochi dell'ala anti-berlusconiana dell'ex DC che probabilmente si sarebbe riconosciuta nel PD più moderato e cattolico,della Binetti per intenderci.
Berlusconi prende i voti di una destra estremista che non avrebbe preso per via,soprattutto,di Casini.
Questi prende i voti dei democristiani antiberlusconiani che non avrebbe preso per ovvi motivi.
Una coalzione post-elezioni formata da questo PdL e da questa UdC avrebbe più voti della vecchia Casa delle Libertà.
Fantapolitica?
venerdì 11 aprile 2008
Correndo da solo...
Cosa succederà il 13 Aprile non lo so.Una cosa però é certa.E' certa la sterzata politica che Walter Veltroni ha dato a questa campagna elettorale,alla politica italiana,alla storia del Paese.
Con la scelta di "correre da solo" (il che significa insieme a Di Pietro e Radicali) ha cambiato la faccia al prossimo parlamento.
Sulla spinta veltroniana anche Silvio Berlusconi si è visto costretto a restaurare il suo partito.
Qual'è il risultato di questo terremoto politico che il veltronismo ha causato.
La rovinosa caduta della politica italiana verso destra.
Entrambe che coalizioni che dal 1994 si alternavano alla guida del Paese hanno abbandonato la loro parte di sinistra.
Berlusconi ha abbandonato Casini.
Veltroni ha abbandonato Bertinotti.
Alla stesso modo si sono allargate a destra accogliendo da un lato i Ciarrapico e le Mussolini e dall'altro i Calearo e i Colaninno.
Il Parlamento che si costituirà dal 15 Aprile potrà essere così configurato:
-all'estrema destra l'MSI,cioè La Destra del duo Storace/Santanchè
-all'estrema sinistra un aborto di PCI di marcato spirito antagonista come il primo Berlinguer,la Sinistra Arcobaleno di Bertinotti.
-Al centro una grande famiglia democristiana/socialista che spazia oggi come spaziava allora dall'area liberal-fascista (che fu di Andreotti,oggi di Berlusconi) all'area cattolico-socialista di Veltroni,a metà tra ricordi moroniani e derive craxiane.
Il "vado da solo" di Veltroni ha portato a questo.
Ha portato alla restaurazione della situazione politica di trent'anni fa restituendo,legge elettorale permettendo,una governabilità che il Paese non conosceva da allora.
Ma la governabilità non è tutto.
giovedì 10 aprile 2008
Eroi moderni...
La lingua italiana è una lingua strordinaria.
Nessun'altro idioma al mondo conosce una così vasta gamma di significati,così tante sfumature.
Tante volte è anche difficile usare il termine giusto al momento giusto.
Perchè la nostra lingua è tanto bella quanto difficile.
Cosicchè quando Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi definiscono Vittorio Mangano un "eroe" cadono forse in una delle tante trappole che l'italiano tende.
Propriamente l "eroe" è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.(Wikipedia)
Vittorio Mangano è stato dal 1973 e il 1975 stalliere nella villa berlusconiana di Arcore,incarico per il quale era stato raccomandato da Dell'Utri.
Ma non è stato solo una grande esperto di arti ippiche.
Fu indicato al maxi-processo di Palermo, sia da Tommaso Buscetta che da Totò Contorno, come uomo d'onore appartenente a Cosa Nostra, della famiglia di Pippo Calò, il capo della famiglia di Porta Nuova (della quale aveva fatto parte lo stesso Buscetta).
Il nome di Mangano viene citato per la prima volta dal Procuratore della Repubblica Paolo Borsellino in una intervista rilasciata il 19 Maggio 1992 riguardante i rapporti tra mafia, affari e politica, due mesi prima di essere ucciso nell'attentato di via d'Amelio. Borsellino affermò nell'intervista che Mangano era "uno di quei personaggi che ecco erano i ponti dell'organizzazione mafiosa nel Nord Italia".
Il pentito Salvatore Cancemi divulgò la notizia che la compagnia Finivest di Berlusconi, attraverso Marcello Dell'Utri e Mangano, pagò a Cosa Nostra 200 milioni di lire.
Il 19 Luglio 2000 Mangano fu condannato all'ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest'ultimo vittima della "lupara bianca" nel gennaio del 1995. Di questo secondo omicidio Mangano sarebbe stato l'esecutore materiale.
Verrà inoltre sospettato di aver rapito il principe Luigi D'Angerio dopo una cena alla villa di Silvio Berlusconi, il 7 Dicembre 1974.
Mangano, malato di tumore, morì pochi giorni dopo la sentenza, il 23 Luglio 2000, in carcere, dov'era già da cinque anni per reati per cui era stato precedentemente condannato (traffico di stupefacenti ed estorsione).
Il sospiro di sollievo di Berlusconi fu percepito a chilometri di distanza.
Vocabolario alla mano,per evitare altre "distrazioni","il maggiore esponente" e Dell'Utri dovrebbero rivedere le loro dichiarazioni su questo individuo.
Per questo e per mille altri motivi non votate PdL.
domenica 6 aprile 2008
L'alternativa agli inceneritori...
Entrambi avevano in comune una domanda:
"Se non investiamo in inceneritori o per dirla veltrusconianamente in termovalorizzatori come smaltiamo la mole di rifiuti che necessariamente la nostra società produce?"
Ecco in questo breve video (10 minuti) la risposta alle vostre ansiose domande.
L'alternativa agli incenertitori c'è e come vedrete nel video non si limita ad impianti tecnologici di smaltimento.
In molta parte del mondo,quella parte che l'Italia dovrebbe avere ad esempio,quanto vedrete è già in sviluppo ed in atto.
Per questo dico no agli inceneritori.
Per questo dico no a PD e PdL.
giovedì 3 aprile 2008
4 Aprile 1968-2008... I have a dream!!!

martedì 1 aprile 2008
Perchè (non) votare il PD.
Inserisco il link per visionare il programma del Partito Democratico:
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/impProgrammaPD_26-0245315.pdf
Azzarderei ,con permesso,qualche osservazione a margine...
AMBIENTE:citando volantino Pd:"Consultare i cittadini per realizzare impianti per produrre energia pulita,rigassificatori,termovalorizzatori." I rigassificatori sono l'ennesimo vicolo cieco in cui ci stiamo catapultando.Non risolvono il problema dell'autarchia energetica perchè non siamo produttori di gas,quindi la nostra dipendenza verrebbe deviata dall'Opec alla Russia di Putin.Questione di gusti.Non risolve il problema dell'impatto ambientale per i grandissimi rischi e le conseguenze che la liquificazione,il trasporto e la rigassificazione del metano producono e possono produrre.
I termovalorizzatori sono,in politichese,gli inceneritori.Sono delle strutture che il resto di Europa ha da 20 anni e che il resto d'Europa sta smantellando per i rischi alla salute che produno.Checchè Veronesi sostenga non mi pare di averlo mai visto alzarsi su un impianto di incenerimento rifiuti,tirare una bella boccata d'aria e dire "Altissima,Purissima,Levissima",se ne tiene ,diciamo ,a distanza.
Il nostro Paese si trova almeno 15 anni indietro rispetto ai nostri diretti "concorrenti".La scelta verte su investire oggi su tecnologie che gli altri hanno da ieri e che da noi saranno operative tra 10 anni o investire oggi su ciò che gli altri ancora non hanno.
INFRASTRUTTURE:con il livello di spesa pubblica e di debito che il nostro paese può vantare bisognerebbe saper razionalizzare gli investimenti sulle infrastrutture.Bisognerebbe avere il coraggio di dire che il ponte sullo stretto di Messina è un cazzata "ma anche" grossa,se per fare la Salerno-Reggio Calabria ci si mette un giorno e mezzo.
Bisognerebbe avere il coraggio di dire che la TAV è un progetto serio e che non si può rimanere in scacco delle popolazioni locali.Biognerebbe però avere anche il coraggio di dire che andare da Torino a Lione in un'ora e mezzo non serve nulla al cittadino pendolare che la mattina alle sei si alza nel paesino di un qualsiasi interland cittadino e ci mette la stessa ora e mezza per timbrare il cartellino in ufficio.
Bisognerebbe rendersi conto che prima di fare l'Europa bisognerebbe almeno fare l'Italia.Bisognerebbe.E invece...
LAVORO:il sistema del lavoro riparte con il Partito Democratico dalla legge 30.Veltroni non ci metterà mano.E sbaglierà.Sbaglierà perchè rimarrà ingabbiato nella più schifosa manovrà pubblicitaria di Berlusconi che ha inchiodato a una legge pessima il nome di Marco Biagi rendondola agli occhi dell'opinione pubblica inattaccabile.Marco Biagi era un grande lavorista,il nemico non è la mobilità del lavoro,che nel mondo è il Sistema,ma è come tante volte nel nostro Paese il basso livello del risultato legislativo.
Cambiarè si può,direbbe Walter...
INTERNET E TV E INFORMAZIONE:un qualsiasi governo di qualsiasi schieramento avrebbe appena salito al Viminale tirato fuori dal cassetto una bella leggina "ad personam" per elimina la vergogna del monopolio televisivo e dell'informazione in genere nella mani di Berlusconi.Un qualsiasi governo avrebbe fatto una legge sul conflitto d'interessi.Avrebbe dovuto farlo il governo passato.Non l'ha fatto.Dovrebbe farlo un futuro ipotetico governo Veltroni.Non lo farà.
Il passato ministro delle Comunicazioni,Gentiloni,aveva in progetto d mettere all'asta e di vendere al miglior offerente la tecnologia WiMax che permette l'accesso a internet Wi-Fi (senza fili) a 50 km di raggio.Gentiloni sarà nel prossimo parlamento eletto con Veltroni.E si parla di banda larga ed internet...








