lunedì 31 marzo 2008

I'm PD...

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Confesso che una lacrima mi ha segnato il viso...

domenica 30 marzo 2008

Io non voto.

Io non voterò il 13 Aprile.
Come ho già avuto occasione di dire invaliderò la mia scheda elettorale.
Lo farò anche e soprattutto perchè queste prossime elezioni rappresentano una violenza alla libertà di scelta del cittadino,al diritto di rappresentanza,alla sovranità popolare sancita dall'art.1 della Costituzione Repubblicana e alla nostra Democrazia.
Una violenza perpetuata per la seconda volta in due anni.
Il risultato delle ultime elezioni è stato e il risultato delle prossime sarà un colpo di stato.
Un colpo di stato delle segreterie di Partito che ci impongono i loro candidati.
Un colpo di Stato di Berlusconi da sempre "imperator" a destra.
Un colpo di Stato di Veltroni e del PD,che usò lo stesso sistema elettivo perfino alle primarie.
La Corte Costituzionale con la sentenza del 16 Gennaio scorso,nel giudizio di ammisibilità del referendum sulla legge elettorale,pose ombre sulla costituzionalità della "Porcellum" calderoliana.
La sovranità non appartiene più al Popolo elettore.
Non esiste più una democrazia.
Non possiamo più scegliere.
Io il 13 Aprile voglio scegliere.
E sceglierò di non assecondare il golpe.
Annullerò la scheda.
Non vincono,non vinceranno,non hanno domani,la forza è nel puntello impugnato da oneste fortissime mani.

sabato 29 marzo 2008

"Più Sicurezza,Meno Illegalità,vota Udc"


Pedalavo in bicletta per via Renato Serra.


Distrattamente giravo lo sguardo verso il muro alla mia destra.


Un menifesto elettorale colpiva la mi attenzione.


Inchiodavo.


Trattavasi del manifesto elettorale della "ribelle" Unione Di Centro (UDC).


Leggevasi "Più Sicurezza,Meno Illegalità,vota Udc".


Perplesso ripartivo.


Ora a distanza di qualche tempo ci ripenso.


Due ordini di riflessioni è opportuno svolgere:




  1. La feroce banalità del messaggio è ai limiti della presa per il culo,se non pesantemente oltre.Non mi soprenderei più a questo punto se leggessi "Più Amore,meno Odio",oppure "Più Felicità,menoTristezza".Paradossalmente sarebbe stato assai più discutibile (in senso di degno di discussione e quindi suscettibile di indirizzare verso una scelta elettorale) un messaggio dal tono "Più Carne,Meno Pesce" o "Più Mare,Meno Montagna"... Tra gli Italiani avrebbero prosperato accese discussioni.


  2. Nemmeno nella banalità del massaggio tuttavia l'Udc risulta coerente con se stessa. Il segretario Cesa è stato condannato a 3 anni e 3 mesi per 750 miliari di lire in appalti truccati,ma il reato è caduto in prescrizione.L'eurodeputao Vito Bonsignore è stato condannato a 2 anni per tentata corruzione,mentre il suo collega Aldo Patriciello,sempre eurodeputato, è stato condannato in via definitiva per finanziamento illecito.Non merita poi di essere dimenticato da ultimo l'ex-presidente della Regione della Trinacria,l'amico degli amici Totò Cuffaro,condannato in primo grado a 5 anni e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per i reati di favoreggiamento semplice e rivelazione di segreto di ufficio,meritamente scelto come capolista in Sicilia per il Senato della Repubblica.Se questa è legalità...






martedì 25 marzo 2008

Il PIL

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

Robert Kennedy,18 Marzo 1968,Università del Kansas

domenica 16 marzo 2008

16 marzo 1978-2008


Trentanni fa a Roma,in via Fani, veniva rapito il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro.
Dopo 55 giorni di prigionia il suo cadavere viene ritrovato nel cofano di una Renault 4 sempre a Roma.
Il luogo scelto dai rapitori per il ritrovamento del cadevere dell'on. Moro è emblematico:via Caetani,praticamente a metà tra Piazza del Gesù,sede della DC,e via Botteghe Oscure sede del Partito Comunista.
Emblamatico perchè Aldo Moro fu l'ideatore del concetto di centro-sinistra e non chiuse mai alla possibilità di un governo a partecipazione comunista,un governo di "solidarietà nazionale" per traghettare l'italia fuori da quel periodo politicamente stagnante che erano gli anni 70.
Non sarebbe oggi giusto parlare del Golpe di via Fani come di un pagina già letta e voltata.
L'uccisione di Aldo Moro è tutt'altro che un caso chiuso.
Va detto che Aldo Moro era comunque e sempre un orgoglioso democristiano,seppur di sinistra.
In quanto tale non può essere ritenuto a priori immune dal fango che la Democrazia Cristiana di Andreotti,di Fanfani ma anche dello stesso Moro ha sparso sulla storia del nostro Paese.
Ma Aldo Moro aveva anche un progetto politico non condiviso da tutti.
Sicuramente non trovava l'appoggio dell'ala di destra della Dc,Andreotti su tutti.
Soprattutto l'apertura a sinistra era invisa oltre oceano,negli Stati Uniti,che in piena guerra fredda male tolleravano un governo "comunista" in una loro roccaforte,qual'era l'Italia democristiana.
Detto questo,ogni altra aggiunta sfocerebbe se non nel "fantastico",sicuramente nel "non certo",forse nel "dietrismo".
Le Brigate Rosse avevano un buon motivo per uccidere Moro,la cui apertura ai "comunisti di governo" soffocava ogni velleità di rivoluzione proletaria.
I servizi segreti americani avevano un buon motivo per uccidere Moro,la cui apertura ai "comunisti di governo" poteva portare a una rivoluzione democratica come quella che gli stessi americani aveno soffocato nel sangue di Salvador Allende ,5 anni prima in Cile.
Non voglio e non posso dire altro.
Ma tante volte nel nostro Paese non è la via più veloce a portare alla Verità.

sabato 15 marzo 2008

Io domenica 13 Aprile...

Io domenica 13 aprile andrò a votare.
Quando sarò nella cabina e mi troverò davanti la scheda elettorale vedrò tanti bei simboli colorati.
Ogni simbolo mi consiglierà un candidato.
Ogni candidato mi consiglierà un simbolo.
Tutto qui.
Probabilmente mi soffermerò su valutazioni di gusto sulla grafica dei simboli suddetti.
Più probabilmente mi chiederò quale simbolo mi dia la garanzia di un futuro(non oso chiedere che sia roseo,mi basta un futuro) per me e per il mio Paese.
Mi ricorderò dei dibatti televisivi,delle accuse reciproche,delle promesse e dei programmi.
Finalmente riuscirò ad avere una visione d’insieme.
Mi fermerò.
Sarò spaventato.
Sarò anche un po’ triste.
Mi renderò conto che qualsiasi scelta io possa fare,su qualsiasi simbolo scelga di porre la mia croce,sarà lo stesso.
Tornerò con la mente agli anni addietro.
Tornerò con la mente a quanto fatto e detto da ciascuno dei candidati.
Mi chiederò al di là di tutte le fumose questioni di palazzo cosa per me, per noi, è cambiato nel susseguirsi dei Governi,di Destra,di Sinistra,di Centro.
Nulla.
Mi accorgerò che comunque i Poveri sono sempre più poveri.
Che comunque i Ricchi sono sempre più ricchi.
Che un giovane laureato non può guardare a un futuro più lontano di dopodomani.
Mi accorgerò che l’influenza della Chiesa cattolica sulle questioni dello Stato e dei cittadini(che non sono tutti cattolici)non è mai stata estirpata.
Penserò alla criminalizzazione degli omossessuali.
Delle donne che scelgono.
Mi accorgerò che guardando la televisione sono stato comunque,con qualsiasi Governo, rincoglionito con tette e culi danzanti e calciatori strapagati.
Mi accorgerò che i giornali non hanno mai affrontato il Potere,ne tanto meno la Verità.
Mi renderò conto che dopo decine di anni ancora nulla sappiamo su Ustica,su Piazza Fontana,sulla strage delle stazione di Bologna,su quella di piazza della Loggia.
Mi chiederò se la mafia che conta sia quella ultraottantenne che si nasconde nei pagliai della campagna siciliana come il “Boss” Provenzano,o se piuttosto la vera mafia non abbia un’altra dimensione,una dimensione di Palazzo.
Mi chiederò della sorte di tutti i nostri soldi stanziati per le più gloriose opere pubbliche.
Mai finite o più spesso mai iniziate.
Penserò al nostro ruolo internazionale.
Penserò a come gli Stati Uniti ci abbiano venduto la Libertà.
E al prezzo a cui l’abbiamo comprata,se di libertà si tratta.
Penserò a tutti gli scandali finanziari che hanno sconvolto il nostro Bel Paese.
Guarderò agli altri paesi.E li troverò distanti,molto.
Mi accorgerò che nulla di più del nero passato mi propongono quei simboli colorati.
Tristemente guarderò la mia scheda elettorale.
Sarò tentato di restituirla di uscire e andarmene.
Ma ancora una volta mi guarderò indietro.
Penserò alla conquista che il diritto di voto a rappresentato per l’umanità tutta.
Penserò che non sarebbe moralmente onesto buttarlo via.
Perché di buttarlo via si tratta,mi dirò.
Mi dirò che probabilmente alle prossime elezioni tutte le mie riflessioni avranno,purtroppo,ancora lo stesso valore di oggi.
Soprattutto se mi astenessi dall’esercitare questo mio diritto,il Diritto del vivere democratico.
Invaliderò la scheda.
Lo farò in modo consapevole.
Scriverò in modo trasversale ai tanti simboli colorati,a manifestare che nessuna delle compagini candidate è estranea a questa mia critica,un mio pensiero,un pezzo di una canzone,un pezzo di una poesia,un passo di un libro.
E spererò che in molti facciano altrettanto.

giovedì 13 marzo 2008

Non Vincono...

Ben altro che pace e lavoro ci hanno portato
davanti alle fabbriche schierano il carro armato
e radono al suolo le case ed i forni del pane
perché tutto un popolo in lotta patisca la fame.

È guerra tra il cane che sfrutta e l'uomo sfruttato
è guerra tra il porco che inganna e l'uomo ingannato
è guerra tra il popolo schiavo che soffre e patisce
e il cane che affama ed opprime e il dolore sancisce

eppure qualcuno ha creduto alla pace coi lupi
e adesso ci stanno opprimendo e rendono i tempi più neri e più cupi.

Se oggi nessuno ha timbrato è perché non serviva
e nelle galere han portato chiunque reagiva
peccato che il tempo sia stato fissato da loro
invece che nascere prima dal nostro lavoro.

Nei campi nessuno ha guardato se il tempo è cattivo
nei prossimi giorni il sereno non porterà cibo
ma stacca dal chiodo il tuo pezzo di sano potere
se il tempo è fissato da loro non stare a sedere

non vincono, non vinceranno, non hanno domani
la forza è nel puntello impugnato da oneste fortissime mani.

Il prossimo fuoco sarà ravvivato da noi
nel posto nel tempo e nel modo fissato da noi
nessuno potrà soffocarlo diventerà immenso
mi sembra già di vederlo se solo ci penso

non vincono, non vinceranno, non hanno domani
la forza è nel puntello impugnato da oneste fortissime mani.

P.Angelo Bertoli