mercoledì 15 ottobre 2008

documento approvato dall'assemblea degli studenti della scuola normale superiore di pisa

Questo documento, una volta verificato il raggiungimento del numero legale, è stato approvato dall’Assemblea generale degli allievi ordinari e perfezionandi della Scuola Normale Superiore, riunitasi in data 14 ottobre 2008, con 123 voti favorevoli, 4 contrari e 12 astenuti su un totale di 139 votanti.
VISTO il dl 112 del 25 giugno 2008, e la legge 133 del 6 agosto 2008;
VISTA la gravità di tali provvedimenti per il futuro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, i quali prevedono la possibilità di trasformare le Università pubbliche in fondazioni di diritto privato, il taglio dei fondi di finanziamento ordinario per il valore di circa 1,4 miliardi di euro in quattro anni, il blocco delle assunzioni di personale strutturato con turn-over del 20% (un'assunzione ogni cinque pensionamenti);
VISTA la mobilitazione generale che sta coinvolgendo l'Ateneo pisano in tutte le sue componenti, e
la forte presa di posizione dell'assemblea generale d'Ateneo, dei Consigli di Facoltà di Ingegneria, Lettere e Filosofia, Scienze;
RITENIAMO che anche la Scuola Normale Superiore non possa evitare di esprimersi nettamente in merito, in quanto:
essa, al pari dell'intero sistema universitario italiano, risulta pesantemente colpita da tali provvedimenti;
essa si trova in rapporto di forte complementarità con l'Ateneo pisano, e pertanto la qualità dell'offerta didattica di quest'ultimo condiziona direttamente la formazione dei normalisti;
il senso stesso del suo ruolo nel panorama culturale italiano, come punta d'eccellenza della ricerca e della cultura, risulterebbe svuotato qualora il valore pubblico della ricerca e della cultura venisse meno nel nostro paese. Per questa stessa ragione, la Scuola Normale ha una particolare responsabilità nella difesa dell’Università pubblica e del diritto di tutti ad una didattica di qualità, autonoma da logiche di mercato.
ESPRIMIAMO completa adesione alle ragioni e alla modalità della protesta, facendo pienamente nostre le mozioni approvate dall'assemblea generale dell'Ateneo pisano (8 ottobre 2008) e dai Consigli di Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze matematiche, fisiche, naturali (9 ottobre 2008), che prevedono la sospensione temporanea della didattica e altre forme radicali di protesta.
CHIEDIAMO pertanto a tutte le componenti della Scuola (studenti, perfezionandi, direttore, personale docente e non docente, strutturato e non strutturato):
una presa di posizione chiara e decisa contro i provvedimenti del governo;
di concordare modalità radicali di protesta, quali: sospensione della didattica, didattica alternativa, coinvolgimento dell’Ateneo e della cittadinanza in un percorso comune di riflessione e approfondimento sui problemi dell'Università (ad esempio, attraverso lezioni pubbliche) e altro.

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