lunedì 12 maggio 2008

caro Papa

Benedetto XVI attacca la legge sull'aborto: "L'aver permesso di ricorrere all'interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto un'ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze".
il TAR ha accolto il ricorso cautelare di alcuni medici contro le restrizioni alla legge 194 in atto in lombardia, per indirizzo della regione.
il nostro stato quindi ammette l'aborto come pratica legale e possibile. non sottoponendo questa pratica a sanzioni di nessun tipo non condanna nemmeno le persone che la utilizzano.
vorrei esprimere il mio disgusto per le posizioni della chiesa cattolica.
in un discorso ufficiale il nostro papa ha definito aborto e divorzio "colpe gravi" e chi le commette "peccatori e peccatrici"
tralasciando le opinioni della Grande e Infallibile Chiesa Cattolica sul divorzio , per quanto riguarda l'aborto l'atteggiamento del clero mi pare quello di chi non apre gli occhi. sappiamo che prima della legalizzazione dell'aborto stesso donne morivano, a causa delle mammane e del metodo karman.la legalizzazione dell'aborto quindi tutela la donna, e la sua vita e chi inneggia ad essa dovrebbe essere fiero di questa legge poichè, credo, un individuo vivo merita più attenzione di individuo potenziale.
il Papa non esprime indicazioni ai suoi fedeli, ma appare chiaro come voglia interferire sulla legge italiana.L'unico motivo che credo spinga la Chiesa Cattolica a cercare di imporsi sulla legislazione italiana è l'insucurezza; se infatti i cattolici, in prima istanza la chiesa, fossero sicuri e saldi sulle loro posizioni non avrebbero nessuna remora a consentire ad altri di fare ciò che ritengono giusto a proposito di questioni profondamente intime e personali. il pensiero che sorge spontaneo è che la Chiesa e la comunità cattolica più radicale vacillino loro stessi, che vedano il pluralismo, e quindi la libertà di scelta come una minaccia poichè non sono pronti, causa la debolezza del loro pensiero, al confronto.
io, in quanto cittadina e in quanto donna non credo di dover sottostare alle insicurezze e alle smanie di potere di un'istituzione forte e decrepita al tempo stesso, in quanto cittadina e in quanto donna non voglio sentirmi condannata per una scelta dolorosa da cui la donna, così come, in alcuni casi, il suo compagno, esce profondamente turbata.credo invece che sia necessario chiedersi perchè una donna abortisce, esimio papa. abortisce perchè non ha le condizioni economiche per mantenere il figlio. abortisce perchè è sola e disperata, abortisce perchè vittima di uno stupro.
se essere responsabili è essere il diavolo, caro Benedetto XVII saremo tutti ben fieri di avere cornina, coda e forcone.
e, saremo anche rossi, pensi un po'.

2 commenti:

Noantri ha detto...

Mi pare di capire che siamo sulla stessa linea. Sia concettualmente, che come scelta dell'argomento del giorno :-)

A rileggerci.
[Ste]

oplon ha detto...

credo che queste battaglie della chiesa siano gli ultimi rigurgiti di un'istituzione in declino, che cerca di rimanere attaccata al ruolo che ha avuto da secoli e secoli nella storia e che le sfugge sempre più; ciò non vuol dire che questo papa non sia pericoloso per ciò che afferma, ma penso (e spero) che sia una spia del fatto che fra 200 la Chiesa intesa come comunità di fedeli cattolici praticanti sarà scomparsa

p.s.il link al nostro blog è sbagliato! non funzia! c'avete messo due volte httphttp...