20:08 Berlusconi accetta l'incarico e presenta la lista di ministri
Silvio Berlusconi accetta l'incarico e presenta la sua squadra di governo. Dodici i ministri con portafoglio: Alfano (Giustizia), Maroni (Interni), Scajola (Attività Produttive) La Russa (Difesa) Tremonti (Economia), Frattini (Esteri), Matteoli (Infrastrutture), Prestigiacomo (Ambiente) Sacconi (Welfare), Bondi (Beni Culturali), Gelmini (Istruzione), Zaia (Politiche Agricole). Nove i dicasteri senza portafoglio: Vito (Rapporti con il Parlamento), Bossi (Riforme) Calderoli (Semplificazione) Ronchi (Politiche Comunitarie), Fitto (Affari Regionali), Brunetta (Funzione Pubblica), Rotondi (Attuazione del Programma), Meloni (Politiche Giovanili), Carfagna (Pari Opportunità
I NOSTRI MINISTRI:
IL VOLTAGABBANA
BONDIentra giovanissimo nella Federazione Giovanile Comunista Italiana.Cattolico democratico, milita nel Partito Comunista Italiano, nelle cui liste viene eletto, nel 1990, sindaco di Fivizzano. Nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana. Già allora gli attivisti lo paragonano scherzosamente ad un "rapanello": cioè rosso fuori e bianco dentro. In seguito lascia il PCI.Sandro Bondi diventa consigliere fidato del Cavaliere,Nel 2001 è eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia nella III circoscrizione (Lombardia 1). Nella campagna elettorale per le elezioni regionali del 2005 si occupa della comunicazione del partito e nello stesso anno viene nominato coordinatore del movimento forzista. Alle elezioni politiche del 2006 riceve un nuovo mandato parlamentare alla Camera, risultando eletto nella circoscrizione XX (Campania 2).
I FASCISTI
ALFANO Appassionato di giornalismo e militante di destra (in gioventù fu militante di Ordine Nuovo-organizzazione di estrema destra implicata, fra l'altro, nell'attentato di piazza fontana a milano del 1969- e poi del MSI-DN), Alfano comincia a collaborare con alcune radio provinciali, con l'emittente locale Radio Tele Mediterranea ed è corrispondente de La Sicilia di Catania.
La sua attività giornalistica è rivolta soprattutto verso uomini d'affari, mafiosi latitanti, politici e amministratori locali e massoneria. La sua operosità e il suo lavoro diedero fastidio a più di una persona.
MATTEOLI Ragioniere, dirigente di azienda, aderisce ad Alleanza Nazionale. Esponente del Movimento Sociale Italiano, ne è stato segretario regionale per la Toscana.Alle ultime elezioni politiche del 2001 è stato eletto alla Camera dei Deputati.Dall'11 giugno 2001 ricopre la carica di Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio (Governi Berlusconi II e III). Al termine delle elezioni politiche del 2006 conquista un seggio al Senato e viene nominato capogruppo a Palazzo Madama di AN
I RAZZISTI
ZAIA. Esponente della Lega Nord Zaia fa politica con la stessa tecnica e la stessa tenacia con cui faceva il pierre della discoteca Manhattan: dare del tu a tutti, parlare con tutti, parlare di tutto. No all'Ecopass, a Mastella nel centrodestra, alle preghiere islamiche nei locali della parrocchia di Paderno di Ponzano («chi si crede di essere, il Papa?» replicò il parroco. «Quel prete è un anarchico » fu la risposta). Sì all'esame di italiano «prima di ammettere alunni stranieri nelle classi dei nostri bambini», ai controlli sanitari alle frontiere, al test del Dna per i ricongiungimenti familiari, ai cani antidroga davanti alle scuole con test obbligatori «per studenti, insegnanti e politici», al «test di conoscenza della storia e della cultura del nostro paese» prima di concedere «dopo almeno dieci anni» la cittadinanza.
LA PROTEZIONE DEL DIRITTO ALLA SALUTE NON E' PROPRIO IL SUO FORTE.
SCAJOLA Da ragazzo militò, fino a entrarne nella direzione nazionale, nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana.Nella vicenda, relativa a un appalto per la gestione del Casinò di Sanremo, Scajola venne coinvolto inizialmente nelle indagini per essere stato presente a un incontro segreto in Svizzera insieme a una delle parti in gara, con l'accusa di tentata concussione aggravata e suo conseguente arresto; ma venne assolto in istruttoria perché il fatto non sussisteva. Aderì nel 1995 a Forza Italia. All'elezioni politiche del 2001, nuovamente rieletto deputato, fece parte dei governi della Casa delle Libertà guidati da Berlusconi. Scajola viene nominato ministro dell'Interno.
Sotto la sua gestione avvengono i Fatti del G8 di Genova. Nel febbraio 2002, il ministro Scajola dichiarò in relazione all'organizzazione del G8 di avere autorizzato ad aprire il fuoco in caso di ingresso dei manifestanti nella zona rossa ("...Fui costretto a dare ordine di sparare...").tali dichiarazioni suscitarono sconcerto e vivaci polemiche.Nel 2002 venne assassinato Marco Biagi, consulente del governo. Scajola finì al centro di polemiche poiché il ministero da lui diretto aveva tolto la scorta a Marco Biagi nonostante questi avesse manifestato preoccupazione per la propria vita
Per un breve periodo, negli anni '90, ha fatto parte di Alleanza Democratica, e poi del movimento politico fondato da Mario Segni, il Patto Segni, con il quale venne eletto deputato nel 1994. Quando il partito di Mariotto Segni si sfaldò per l'avvento del maggioritario, Tremonti passò, attraverso la Federazione Liberaldemocratica, a Forza Italia e votò la fiducia al primo governo Berlusconi, nel quale divenne Ministro delle Finanze.
Rieletto alla Camera dei Deputati nel 1996 e nel 2001 nelle liste di Forza Italia, ha ricoperto la stessa carica nel secondo governo Berlusconi, in cui però fu costretto alle dimissioni per divergenze con gli alleati della coalizione. Nel terzo governo Berlusconi il Presidente del Consiglio lo ha scelto come vicepresidente del Consiglio insieme a Gianfranco Fini; dal 22 settembre 2005 è stato nuovamente ministro dell'Economia e delle Finanze.
Infine, dal 4 maggio 2006 è uno dei vicepresidenti della Camera dei Deputati.
LA LIBERTA'. PAROLA PERICOLOSA
FRATTINI Dal 14 novembre 2002 e fino all'inizio dell'incarico europeo, è stato ministro degli Affari esteri del governo Berlusconi II, del quale era già componente in qualità di ministro della Funzione pubblica.
Segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri durante il governo Berlusconi I, è stato ministro della Funzione pubblica e degli Affari regionali del successivo governo Dini. Nel 1996 si dimette dall'incarico di governo per candidarsi alle elezioni politiche con il Polo per le Libertà, nella lista di Forza Italia.
Intervistato da Reuters ha dichiarato la sua intenzione di indagare possibilità tecniche per mettere in atto il monitoraggio e la censura di "parole pericolose" come "bombe", "uccidere", "genocidio" e "terrorismo" ed è attesa una proposta agli stati membri nel Novembre 2007.
Frattini è stato censurato dall'Europarlamento per le sue esternazioni contro la libertà di movimento delle persone nella UE. La risoluzione presentata dalla sinistra europea è stata votata a larga maggioranza: 306 sì, 86 no e 37 astenuti.
LE DONNE PER CUI L'ITALIA E' PRONTA
PRESTIGIACOMO La sua esperienza politica, avanzata anche sulla scia del coniuge e dello zio Santi Nicita, si apre con l'esordio del nuovo movimento politico di Silvio Berlusconi, Forza Italia, nel 1994. Alle elezioni politiche di quell'anno, infatti, la Prestigiacomo viene eletta alla Camera dei Deputati nella lista proporzionale del partito.La sua carriera di deputato prosegue anche alle successive elezioni del 2001, quando si aggiudica nuovamente il seggio nel collegio di Siracusa,con il contrassegno della Casa delle Libertà: il premier Berlusconi la sceglie come ministro per le Pari Opportunità, incarico mantenuto sino al 2 maggio 2006 con la fine del Governo Berlusconi III (Sarà sostituita da Barbara Pollastrini) . È stata tra i più giovani Ministri della storia della repubblica.
GELMINI Entrata in Forza Italia sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di Presidente del Consiglio del comune di Desenzano. Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità. La sfiducia oltre che dall'opposizione fu votata anche dai membri del suo stesso partito.
Dal 2002 è stata Assessore al Territorio della Provincia di Brescia dove ha realizzato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e ha ottenuto il riconoscimento di nuovi parchi quali il Dal 2004 è stata Assessore all'Agricoltura. Prima degli eletti alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia (17.453 preferenze), entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005.
Il mese successivo, a seguito dello straordinario successo elettorale, Silvio Berlusconi decide di nominarla Coordinatrice Regionale di Forza Italia in Lombardia, carica che ricopre tuttora.
Nel 2006 Mariastella Germini viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione Giustizia.
È l'autrice del Progetto di Legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione"
DA CRAXI A BERLUSCONI. DUBBI?
SACCONI Maurizio Sacconi Negli anni Settanta e Ottanta era militante del PSI, con il quale è stato anche deputato.
Dopo il disfacimento del Garofano, aderisce a Forza Italia.
Nella XIV legislatura sotto entrambi i governi Berlusconi è stato sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A lui è indirizzata una delle lettere che Marco Biagi scrisse lamentandosi di non avere una scorta adeguata.
È stato eletto per Forza Italia al Senato per la XV legislatura, durante la quale fa parte della commissione Lavoro e Previdenza Sociale.
Dal 6 marzo 2007 è componente del Comitato Direttivo di Forza Italia.
.fonte: wikipedia titoli: miei
E PENSATE CHE QUESTI SONO SOLO QUELLI CON IL PORTAFOGLIO..







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